martedì 6 luglio 2010

LA GIOVANE ITALIA DIABETICA


"I bambini obesi di oggi saranno adulti obesi con un alto rischio di ammalarsi di diabete" dice Antonio Nicolucci, responsabile del laboratorio di epidemiologia clinica del diabete del Consorzio Mario Negri Sud.

Dal documentario Giovani appetiti, sottoposto a giovani tra i 15 e i 24 anni, preparato da alcuni studenti della facoltà di medicina dell’Università di Pavia, lo scenario che ne emerge è preoccupante: se si chiede cosa sanno dei grassi, mettono sullo stesso piano dolci e patatine fritte!

Di chi la responsabilità? Famiglia, scuola o potere persuasivo del marketing?

I giovani, oggi, amano, sicuramente, troppo i fast food, per loro comodi, veloci, invitanti ed a basso prezzo, ma avverte Antonio Pontiroli dell’Università di Milano: "Obesità e diabete sono in costante espansione. Si stima che nel 2025 la diffusione del diabete di tipo 2 raddoppierà rispetto a 10 anni fa. E in Italia ci sarà un aumento dei casi noti e non noti del 50% e in età sempre più giovane, con un corollario di malattie cardiache che farà lievitare la spesa sanitaria".

E tutto ciò anche se oggi è, ormai, assodato: alimentazione e stile di vita giocano un ruolo essenziale per evitare malattie croniche degenerative come il diabete di tipo 2.

Se ciò, poi, non bastasse: uno studio americano ha messo a confronto farmaci per ridurre il glucosio nel sangue e stile di vita. E' emerso che modificare il secondo è più efficace dei farmaci ipoglicemizzanti per prevenire il diabete.

Insomma: Buon appetito, ma rispettate voi stessi!!!

Fonte: panorama.it, sezione hitech e scienza

sabato 26 giugno 2010

RFID: TECNOLOGIA D'ULTIMO GRIDO NEL CAMPO DELL'INGEGNERIA MEDICA


by Dott. Ing. Manzari Sabina

La tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) permette di porre, con costi limitati, un’etichetta intelligente, detta tag, su un oggetto, una persona o un animale (un esempio è il microchip dei cani). Questo microsistema può contenere tutte le informazioni necessarie per l’identificazione del prodotto o del soggetto insieme ad altre che possono essere modificate durante il processo operativo.

Questa memoria mobile non solo può tenere traccia dell’effettiva storia del prodotto o del soggetto su cui è posta, ma non richiede alcun tipo di manutenzione o ricarica di fonte di energia. Tali semplicità ed economicità d’uso stanno permettendo a queste nuove tecnologie di affermarsi in vari settori industriali e commerciali anche a scopi non puramente logistici.

Una delle possibilità più innovative della tecnologia RFID è il monitoraggio a distanza di una persona, infatti, grazie al crescente sviluppo di elettronica a bassa potenza e alla miniaturizzazione dei dispositivi elettronici è stata aperta la strada all’uso di sistemi RFID anche per il bio-monitoraggio in ambito medico e sportivo, ovvero lo Human Health Monitoring. Il dispositivo RFID può includere oltre alle capacità trasmissive di base, capacità di di elaborazione dati e di sensing, a seconda del tipo di sensore che viene integrato al tag.

Un generico sistema RFID si compone di un dispositivo elettronico detto “reader” che interroga uno o più antenne (tag) posti sopra al corpo della persona da monitorare, o sopra gli oggetti da etichettare. Le prestazioni sono ottime in termini di non invasività per la totale assenza di cavi di collegamento e per l’integrabilità nei vestiti, in termini di costi molto contenuti, e in termini di durata dei tag, perché essendo privi di batterie ed alimentazione garantiscono, salvo eventuali danni causati dall’esterno, una vita pressocché infinita.

In futuro la tecnologia RFID sarà con ogni probabilità utilizzata nello Smart Medical Home, un futuristico appartamento provvisto di una fitta rete di sensori wireless collegati ad un sistema di elaborazione capace anche di trasmettere a distanza il feedback dell'operatore medico al paziente e viceversa. Lo scopo del progetto è quello di realizzare un sistema integrato installabile in ogni casa, capace di registrare e trasmettere i tradizionali parametri vitali (pressione, respiratori...) ottenendo un monitoraggio del paziente continuo, non invasivo e totalmente a casa dello stesso.

mercoledì 16 giugno 2010

PC: NO THANKS, I'M A BABY


Niente PC sotto i 9 anni! Sembra uno scherzo, che ha del demenziale ed anche dell'anacronistico nel mondo tecnocratico, informatico ed internet-dipendente d'oggi, ma questa è la richiesta che alcuni psicologi della Royal Society of Medicine hanno avanzato al governo, Conservatore, giunto da poco al potere, in Gran Bretagna.

Sotto accusa, in particolare, è il Nappy Curriculum, voluto dai Laburisti, per introdurre l’uso del PC e di altre tecnologie sotto i 5 anni di vita perchè si è visto che queste, se usate troppo prematuramente, possono compromettere le abilità di lettura e di calcolo matematico, deformando la realtà del bambino.

Quest'ultimi hanno bisogno di educare le proprie infrastrutture neurologiche e di apprendimento nello spazio vero, prima di iniziare a muoversi in quello virtuale altrimenti si rischia di compromettere, in modo irreversibile, il delicato momento della vita in cui i piccoli devono ancora farsi un’idea consapevole del mondo, dello spazio e del tempo.

Un bombardamento tecnologico troppo precoce, insomma, può compromettere, secondo gli psicologi della Royal Society of Medicine, un sano sviluppo. Questi hanno, perciò, stabilito la soglia anagrafica minima delle prime navigate su internet: almeno 9 anni di età! A salvarsi dal giudizio negativo degli esperti sono stati solo pochi programmi di disegno: a loro andrebbe il merito di potenziare la creatività e lo sviluppo del pensiero.

A tutti quei genitori che pensando di far bene a mettere il proprio piccolo davanti al PC, magari, con un cartone animato, già dalla più tenera età per renderlo subito pratico con questo mezzo, che poi lo "seguirà" tutto il resto della vita, va certo data comprensione, ma anche all'occhio non esperto sembra evidente che palla e lego sono meglio di qualsiasi altra cosa quando si è piccoli.

Tratto da il corriete.it, sezione Scienze.

sabato 5 giugno 2010

FARFALLE VS CONTRAFFAZIONE


Le iridescenze dei colori delle ali delle farfalle sono dovuti a particolari cristalli fotonici biologici.

Ha spiegato Jean-Pol Vigneron: "La faccia dorsale è costituita da scaglie che portano un singolo cristallo fotonico che si estende su tutta la scaglia, mentre le scaglie ventrali possiedono numerosi microcristalli disposti con orientazioni leggermente differenti in modo da fornire pochi colori differenti, la cui miscelazione dà il colore opaco risultante".

Oggi, un gruppo di ricercatori dell'Università di Cambridge, ha studiato e riprodotto artificialmente le intricate strutture della farfalla tropicale Papilio blumei, aprendo le porte a possibili applicazioni nel campo della lotta alla contraffazione di documenti.

Ha osservato Mathias Kolle: "Queste strutture artificiali potrebbero essere utilizzate per criptare otticamente delle informazioni per esempio sulle banconote o su altri documenti sensibili per impedirne la contraffazione. Dobbiamo ancora perfezionare il sistema ma in futuro potremmo vedere queste strutture basate sulle ali delle farfalle sulle banconote o sui passaporti. Le brillanti bande verdi sulle ali di Papilio blumei sono uno stupefacente esempio della astuzia della natura nella progettazione ottica. Viste con gli opportuni strumenti ottici, queste macchie appaiono di un vivido blu, mentre a occhio nudo appaiono verdi. Questo potrebbe spiegare perché le farfalle hanno evoluto questo modo di produrre i colori: se le conspecifiche vedono la farfalla blu, mentre il predatore vede del verde in un ambiente tropicale, le macchie possono nasconderla al predatore e al tempo stesso essere ben visibili ai membri della loro specie."

Tratto da Le Scienze, edizione italiana di Scientific American.

EDF

venerdì 28 maggio 2010

INCERTEZZA E STATI D'ANSIA


L’incertezza aumenta l’intensità della percezione emotiva causata da una esperienza negativa e può rendere peggiore un evento spiacevole. Uno studio della University of Wisconsin – Madison, pubblicato anche su Cerebral Cortex, dimostra: i centri emotivi nel cervello rispondono con maggiore intensità ad uno stimolo negativo se l’evento è preceduto da un periodo di incertezza.

Ha spiegato Jack Nitschke, responsabile del team: “I risultati della ricerca hanno molta rilevanza in rapporto alle attuali dinamiche economiche nella nostra società. Le aspettative che ogni individuo si crea hanno un impatto drammatico su numerosi aspetti della vita, comprese le prestazioni in campo lavorativo e negli studi, le relazioni interpersonali e lo stato di salute. Questo accade perché le speranze possono alterare la percezione degli eventi negativi agendo sulle risposte neurali ed emotive. Questa ricerca ci sta aiutando a gettare le basi per la comprensione di come le aspettative influiscono sulle risposte emotive nei confronti degli eventi della vita. Se riuscissimo a ridurre le sensazioni di incertezza, potremmo attenuare gli stati d’ansia e le risposte negative nei confronti degli eventi infausti. Dato che l’incertezza nelle aspettative è un fattore primario negli stati d’ansia è necessario, in base ai risultati ottenuti in questa ricerca, prestare molta più attenzione al riconoscimento e alla classificazione di tali aspettative".

Così ancora un piccolo passo è stato compiuto nella comprensione di questa vastità di complessità che è il cervello umano.

EDF.

domenica 16 maggio 2010

IL MATRIMONIO?! E' SCIENZA!


Quali i segreti di un matrimonio felice? Come fare ad analizzare la propria relazione? La risposta, secondo il libro "For better: the science of a good marriage", appena uscito negli USA, è nella scienza: quella applicata ai rapporti a due.

L'autrice, la giornalista scientifica del New York Times, Tara Parker-Pope, partendo dalla frustrazione per la fine del suo, durato 17 anni, si chiede: Cosa è andato male? Era possibile capire tutto in anticipo?

Sommando i risultati di ricerche scientifiche sull'argomento la Parker-Pope stila una "prescrizione per la salute coniugale" composta di 7 regole che sarebbero alla base della salute del matrimonio:
1) "capitalizzazione": bisogna celebrare insieme le buone notizie;
2) dimostrare alla/al partner che si è fieri di lei/lui, non solamente a parole, ma nei fatti;
3) cinque gesti "carini" ogni errore fatto;
4) aspettative ragionevolmente alte dal proprio "sì" aumenta la possibilità che l'unione abbia successo;
5) "non pretendere che sia il coniuge a renderci felici";
6) impegnarsi anche a migliorare le relazioni con gli altri, gli amici, gli altri componenti delle rispettive famiglie e il Mondo esterno in generale;
7) "dimentica la lezione, metti via il libro e vai a fare sesso con tua moglie o tuo marito".

In merito la Parker-Pope ricorda che la monogamia, in natura, è un fatto estremamente raro: solo il 5% dei mammiferi la pratica. Secondo diversi studi ci sarebbero delle basi biologiche per la fedeltà: una sorta di predisposizione genetica che faciliterebbe la monogamia di alcune persone piuttosto che di altre. La giornalista completa "il manuale" con una serie di quiz con i quali i due della coppia possono mettersi a confronto e con il ricordare che, spesso, è l'istinto che guida e che può o meno salvarci nella vita, anche quella a due.

Com'era prevedibile, in una Paese dove, circa il 50% dei "sì" finiscono in divorzio, quale gli USA, attenzione mediatica e molte critiche sono esplose in merito a questo libro...e sarebbe veramente bello pensare che la vita fosse come la matematica: basta che conosci e sai quando applicare una regola e tutto torna!

EDF.

martedì 4 maggio 2010

"SCIENZA E FILOSOFIA TRA ORIENTE E OCCIDENTE"


SEMINARIO-CONVEGNO:
"SCIENZA E FILOSOFIA TRA ORIENTE E OCCIDENTE"
SABATO 8 MAGGIO 2010 E DOMENICA 9 MAGGIO 2010

PROGRAMMA:

SABATO 8 MAGGIO 2010 ore 10.00: Roma, Facoltà di Lettere e Filosofia di Tor Vergata, via Columbia 1, Aula “Giovanni Vitucci” (ex T 12 A, Aula Rossa), piano terra edificio A.

Seminario: SCIENZA E FILOSOFIA TRA ORIENTE E OCCIDENTE.
Il relativismo oggettivo della fisica e il relativismo soggettivo filosofico: Oriente e Occidente a confronto

Intervengono
L. Rino Caputo (Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Roma “Tor Vergata”)
Rosalma Salina Borello (Università di Roma “Tor Vergata”)
Luca Nicotra (Ingegnere e giornalista scientifico)
Samuele Barbaro Paparo (Università di Roma "La Sapienza")
Fabio Cerroni (Università di Roma "La Sapienza")
Giordano Bruno (Università di Roma "La Sapienza“)
Giovanni Giudici (Università di Roma "Tor Vergata")
Armando Guidoni (ENEA – Frascati)

Saranno presentati gli elaborati degli Studenti sugli Atti della Giornata di studi: Il drago e la farfalla. Cina: una superpotenza di fronte alle sfide del terzo millennio (tenutasi presso l’Università di Roma "Tor Vergata" il 23 maggio 2009). Sarà presentato il romanzo-saggio di Fabio Cerroni, Zero: inizio e fine del tempo (2010).

DOMENICA 9 MAGGIO 2010 ore 10.00: CENTRO PER LA FILOSOFIA ITALIANA, Palazzo Annibaldeschi, via Annibaldeschi 2, Monte Compatri (RM). In collaborazione con: COMUNE DI MONTE COMPATRI – CENTRO PER LA FILOSOFIA ITALIANA – RIVISTA CULTURALE CONTROLUCE

Convegno: SCIENZA E FILOSOFIA TRA ORIENTE E OCCIDENTE

Presiede Teresa Serra (Presidente del Centro per la Filosofia italiana)

Relatori:
Luca Nicotra, L’impresa scientifica della nuova Cina
Raffaele Mascella e Franco Eugeni, Matteo Ricci tra Europa e Cina
Rosalma Salina Borello, Riflessi del Tao nella cultura occidentale
Mauro Rosati di Monteprandone, Effetti della globalizzazione sul sistema fiscale cinese

Saranno presentati gli elaborati degli Studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia su: Scienza e filosofia in Cina; sugli aspetti interculturali e intertestuali dell’opera di Rocco Scotellaro, in occasione della ristampa anastatica del volume di R. Salina Borello, A giorno fatto. Linguaggio e ideologia in Rocco Scotellaro (1977).

Maggiori informazioni al link: www.uniroma2.it



EDF.